Un cortometraggio d'animazione di
CRISTINA SODDU & LUCA TOMASSINI
Hero è la storia di un uomo che vive una condizione di sopravvivenza ripetitiva, lontano dal suo paese d’origine, impiegato in una fabbrica dove ha rinunciato alle proprie ambizioni musicali per garantire un futuro alla sua famiglia. Un tempo sognava di esibirsi sul palco con il suo ukulele; oggi crea musica che non raggiunge più un pubblico nel modo in cui aveva immaginato.
Sua figlia è ossessionata da un cantante emergente di nome Jontom, che si esibirà in concerto quella sera in una città vicina. Ciò che lei non sa è quanto questo artista sia intimamente legato alla realtà invisibile della sua famiglia.
Mentre gli affetti si allontanano sempre di più, la distanza tra creazione e riconoscimento cresce silenziosamente, rivelando un fragile e invisibile crollo dell’identità e delle connessioni nelle loro vite.
Le atmosfere di Hero si ispirano a tecniche pittoriche come l’acquerello e la pittura a olio, traducendo il linguaggio del colore in elemento narrativo. L’umanità è rappresentata attraverso tonalità vibranti e intense, come il rosso dell’ibisco, mentre gli umanoidi sono caratterizzati da palette desaturate e bidimensionali. Gli ambienti domestici si distinguono per dettagli caldi e accoglienti, in contrasto con la natura asettica e impersonale degli spazi lavorativi. Abbiamo ragionato sui tempi narrativi, dilatando quei minuti che sembrano non trascorrere mai in contrasto con la frenesia di un concerto e la produttività di una fabbrica.
Ne emerge un universo visivo in cui il mondo appare progressivamente abbandonato a sé stesso, e in cui le macchine diventano espressione diretta dei desideri umani, assumendo il ruolo di nuovi modelli di riferimento.
Il progetto si avvale dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto al processo creativo. Utilizzata in fase di ideazione per la generazione di bozze e prototipi, ogni elemento è stato successivamente rielaborato e rifinito manualmente, al fine di garantire coerenza estetica e intenzionalità autoriale. L’AI ha reso possibile la concretizzazione e animazione di un progetto nato dall’immaginario di due autori profondamente legati al cinema e all’animazione, altrimenti destinato a rimanere in forma di intuizione.
Hero si configura come un omaggio alla creatività umana e a un utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale, intesa come strumento al servizio della narrazione e della costruzione di immaginari altrimenti inaccessibili.
Cristina ha iniziato la lavorazione di Hero nel settembre 2025, portandola a termine otto mesi dopo, a maggio 2026. La creazione visiva è partita da una board su Midjourney utilizzando il modello Niji6. Abbiamo scelto di prediligere gli acquerelli per ottenere un look più autentico e umano, in contrapposizione al sottotesto sintetico dell’AI. Per garantire coerenza tra personaggi e scene, ogni generazione è stata ritoccata a mano in Affinity, aggiungendo e rimuovendo dettagli. Il colore finale e l’illuminazione sono stati gestiti in post-produzione su DaVinci Resolve.
I riferimenti visivi spaziano dagli anni passati fra film e cartoni animati: la sigla di È quasi magia Johnny, alcune composizioni di Neon Genesis Evangelion e le luci sporcate di David Lynch.
Le musiche di Luca sono state composte con strumenti acustici attraverso un approccio più intimo e riflessivo. Gli strumenti principali sono l’ukulele, richiamo alle isole Hawai’i come “luogo dell’anima”, e una chitarra acustica appena accennata, in cui i rumori sui tasti e le imperfezioni vengono amplificati per enfatizzare ulteriormente l’umanità dei protagonisti in un mondo ampiamente dominato, e in questo caso anche generato, dall’intelligenza artificiale. La colonna sonora è, a tutti gli effetti, l’unica voce di Hero, con il compito di narrare le interazioni, definire gli stati d’animo e, attraverso “The Cylon War”, rispondere alla domanda iniziale.
La canzone di Jontom è stata scritta e registrata nel 2013. Parla di un mondo post-apocalittico sotto l’attacco dei Cylon di Battlestar Galactica, umanoidi identici in tutto e per tutto agli esseri umani. Nelle parole del protagonista ormai rinchiuso nel suo bunker, emerge un assoluto disinteresse per la guerra e un unico lamento: essere lasciato in pace.
Jontom è lo pseudonimo artistico con cui Luca Tomassini suonava l'ukulele. Fra il 2008 e il 2015 circa si è esibito come solista nei festival più importanti fra cui 41st Ukulele Festival Hawai'i 2011, Melbourne Ukulele Festival 2012, Crown Winery Guitar Fest Tennessee. È stato uno dei principali responsabili della diffusione dell'ukulele nell'underground italiano attraverso il sito internet youkulele.com, il suo metodo di studio No Panic e diversi canzonieri pubblicati da Hal Leonard Europe. Sul suo canale YouTube sono state caricate alcune clip dei suoi live e lezioni sullo strumento.
Oggi Luca è un compositore e sound designer attivo nel settore televisivo e dei media, con centinaia di produzioni trasmesse principalmente negli Stati Uniti. Link alla sua pagina IMDb.
Scritto e diretto da: Luca Tomassini
Character design, editing e direzione artistica: Cristina Soddu
Generazione immagini: Midjourney Niji6, Kling, ChatGPT
Animazione: Midjourney V1, Kling
Personaggi ispirati da: Massimiliano Caiazza, Rosita Larocca, Jontom
Consulenza artistica: Rosita Larocca
Musiche e sound design: Luca Tomassini
Durata: 11 min
Anno di produzione: 2025-2026
Formato: 4K (Apple ProRes)
Genere: Animazione, drammatico, fantascienza
Contatti: Luca Tomassini / Cristina Soddu
Download: Electronic Press Kit / Web Poster